Gli abiti, espressione in movimento
di Kurt Geisler
Claudia Hill, giovane stilista di Erlangen, ha imparato a conoscere e ad amare la moda e l’arte del cucito grazie all’insegnamento della madre, originaria della Repubblica Ceca. Ma ad attrarla a New York all’inizio degli anni Novanta non è stata la moda, bensì la danza: Claudia, che già aveva iniziato i suoi studi di ballerina, si reca nella Grande Mela per frequentare un corso di “modeen dance”, ma presto l’attrazione per la moda ed il design si fa più forte e la spinge ad iscriversi al famoso Fashion Institute of Technology e, più tardi, alla Parson’s School of Design. Dopo aver avuto l’opportunità di collaborare come co-stilista al musical “Rent”, Claudia inizia a lavorare come costumista per produzioni cinematografiche e teatrali, tra cui l’opera “All my sons” di Arthur Miller, a Broadway. Nel 1998, poi, fonda una casa di moda che porta il suo nome, mentre l’anno successivo parteciperà alla “New York Fashion Week”.
Claudia deve il suo grande successo ad servizio della nota televisione giapponese NHK sugli artisti “underground” di New York dal mondo della fotografia, dell’arte, del design digitale e della moda, grazie al quale riesce a sfondare come stilista e ad approdare sul mercato giapponese. Senza dimenticare le sue origini, però, presto ritorna in Germania, dove ha l’occasione di lavorare come costumista per l’opera “Decreation”, di William Forsythe, inscenata nel 2003 al Frankfurt Ballett. Ma l’amore per New York si fa ancora sentire e Claudia riesce ad appagarlo proprio a Berlino, “Città delle giovani promesse” e “Centro dell’arte contemporanea”. Sì, proprio la capitale si è rivelata essere il luogo ideale: ampi spazi per dare sfogo alla propria creatività, un costo della vita non esagerato, un clima che ricalca quello di New York, al punto che si potrebbe parlare addirittura di Berlino come della “Grande Mela tedesca”. Così la stilista spiega la sua scelta: “A Berlino si sviluppa un vero e proprio turismo culturale, in particolare nella zona di Berlin-Mitte”. La boutique di Claudia Hill si trova, tra l’altro, nel quartiere delle gallerie d’arte, dietro agli Hackeschen Höfe. Claudia Hill non si ritiene semplicemente una stilista, ma piuttosto “un’artista che crea moda”. Nel suo lavoro, infatti, si discosta da qualsiasi tendenza per sviluppare una propria estetica dell’abbigliamento, che unisce la moda, all’arte e al lusso. Dove per lusso s’intende un gioco combinato di forme eccellenti, tessuti pregiati ed una lavorazione di ottima qualità. “Sono questi i presupposti per attirare la clientela ed ottenere la sua fedeltà”, sostiene la stilista.
I capi firmati Claudia Hill rispecchiano quello stile che li rende indossabili e stravaganti al contempo. Già nei bozzetti la stilista immagina di vederli sfilare. E ancora una volta discostandosi dai metodi tradizionali, unendo l’arte alla moda:”Gli abiti sono tridimensionali - spiega - e vederli sfilare in passerella indossati da modelle non sarebbe sufficiente per coglierne appieno l’espressività” e allora Claudia in passerella lancia delle ballerine. “Per me gli abiti mostrano la loro bellezza prima di tutto nel movimento”. E aggiunge: “Certo è importante che un abito sia indossabile, ma ora più che mai vorrei sperimentare, disegnare capi d’avanguardia, osare con qualcosa di particolare e distinguermi dagli altri”. Così si concentra soprattutto sui tessuti, che produce lei stessa e ai quali dà un tocco unico e personale nella lavorazione. Le sue fonti di ispirazione sono la natura e l’architettura. Tutto questo per creare collezioni uomo e donna.
La boutique di Claudia Hill nella Auguststraße è arredata con uno stile minimalista. Protagonisti, infatti, sono gli stessi capi. Ma come si possono mettere in risalto? La cabina di prova certo non passa inosservata: una serie di camicie bianche decorate artisticamente sono state accostate fino a creare un camerino di forma circolare… Questa sì che è arte!


